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Biografia di Adele Consolo

BIOGRAFIA




Adele Veronica Consolo è nata il 10 ottobre del 1980 a Seriate (Bergamo). Nel 2006 si è laureata in D.A.M.S.-Arte presso l'Università degli Studi di Palermo ed ha frequentato un Master in Web Journalism and Editing Online a Roma e un Master annuale di I livello su "L’uso didattico della narrazione e della metafora negli insegnamenti Artistico-Musicali della Scuola Secondaria" presso l'Accademia di Belle Arti  "Michangelo" di Agrigento Ha frequentato alcuni Corsi di Perfezionamento, sulle Strategie didattiche da attuare nell’ambito dell’Insegnamento di Materie Artistiche ad alunni che necessitano di Sostegno e sull'Uso delle tecnologie applicate all'ambito artistico. Ha conseguito vari attestati e diplomi: due Corsi di Inglese (di base ed intermedio), Tesserino di Giornalista Pubblicista  (dal 2007), Diploma di Operatore su P.C., Corso di Web Developer, Diploma E.C.D.L., Corso di Web Marketing e di Scrittura sul Web, Corso di Addetto Stampa, Corso di Addetto alla Selezione del Personale,  Corso di Bagnino, Corso di Animatore. In qualità di Giornalista ha collaborato con: Corriere di Sicilia, Gazzettino del Tirreno, Pattionline, Recensito, Periodicamente, Diritti negati, Hello Impresa, Inviato Speciale, Sfumature Freezine, Liberal Vox, Superga Cinema, LiberArt, Reteluna, Poesie in Versi, Javan 24 Allnews, Info OGGI, International Xoom e Blasting newsPubblicazioni: Spalmiamoci di pioggia,  Spalmatevi di poesiaPensieri in fugaSpalmati di meGrazie a BukowskiFuga di pensieriSe mi vedesse BukowskiOltre il nulla-L'assurdo nel teatro di Samuel BeckettTeorie e Tecniche sull'insegnamento, Insegnare con ARTE e Supportare la disabilità-La funzione Sostegno. Blogwww.adeleconsolo.blogspot.itwww.intervistediadele.blogspot.it e www.infoenewsinrete.blogspot.itSiti web: http://newsinrete.xoom.it 

Manuel De Peppe: un artista poliedrico

Manuel De Peppe: 
un artista poliedrico



Manuel De Peppe è un’artista poliedrico: attore, cantante, arrangiatore e produttore musicale, è diventato celebre in Italia negli anni ’80, per poi trasferirsi negli Stati Uniti.

Suona vari strumenti: piano, tastiere e batteria, ha inciso vari dischi e singoli, tra i quali ricordiamo: “Love me Licia e i Beehive”, “Licia dolce Licia e i Beehive”, “Tutti in campo con Lotti”, “Tu con noi/Flash Gordon”, “Per te Armenia”  - “Il mondo siamo noi”, “Una donna da poco”, “Il meglio di Licia e i Beehive”, “Come stai”, “A Paola”, “Que calor” e “Ballett”.

Nel 2006 Manuel è diventato membro della BMI Americana ed ha lasciato la SIAE Italiana (dopo averne fatto parte da 22 anni), producendo il Cd solista di Tony Amodio, “De javù”.

Tra gli sceneggiati che ha interpretato invece ricordiamo: “Love me Licia” e “Licia dolce Licia” (serie TV per ragazzi), “Don Tonino 1 e 2”, “La roda la gira”, “Fermo posta Tinto Brass” e “Valigie di cartone (documentario).



Ha partecipato a tante trasmissioni ed ha ricevuto vari premi: dischi di platino (al gruppo dei Beehive), il premio "Oscar dei giovani 1990" (al Campidoglio di Roma, come "rivelazione dell'anno quale attore/cantante"), il premio "Tochymeky" del Festival del Cartone Animato Giapponese (1997), il premio “Paola Tovaglia” (1998).

Manuel collabora in USA, come compositore ed arrangiatore, con la Peer Music di Miami, Los Angeles e NY oltre che con vari compositori americani e latini; sta anche lavorando al progetto di un suo nuovo cd e scrivendo un soggetto per un film sul mondo della musica Gospel a New York.


Intervista:

-Manuel, pur essendo giovanissimo hai avuto una carriera ricca di successi ed hai fatto varie esperienze, sia come attore che come cantante, presentatore, produttore musicale. Ma la tua più grande passione qual è? La musica?

Manuel De Peppe: Beh, diciamo di si… Come molti sanno, sono nipote d'arte: mio nonno è il Maestro Franco Cassano, uno dei fondatori di una delle più famose case discografiche Italiane, la Durium, che è esistita dalla fine degli anni ’50 fino al 1986. In più mia nonna è stata cantante lirica, quindi sono cresciuto con la musica. Quando ero bambino seguivo spesso mio nonno ai vari Festival (di San Remo, al Saint Vincent…) e anche quando andava negli studi di registrazione. Ho cominciato a 5 anni a suonare il pianoforte ed ero in grado di rifare i pezzi che ascoltavo senza bisogno di spartito musicale, a orecchio... Poi iniziai ad approfondire lo studio del piano e a 12 anni quello della batteria. In seguito ho scoperto invece altre forme d’arte, come la recitazione ecc...

 -Quali sono le esperienze che porti maggiormente nel tuo cuore?

M.D.P.: Ogni esperienza è diversa e quindi quelle belle  e positive le conservo nel cuore. Diciamo però che l’esperienza più particolare è stata quella di far parte dei “Beehive”. Sono stati il mio debutto ufficiale in TV, anche se avevo già partecipato a degli spot televisivi. Ero stato anche in un paio di trasmissioni per giovani talenti (che andavano in onda su Telelombardia e l'ex Telecity), dove mi esibii in veste di pianista.

 -Cosa ricordi della tua esperienza coi “Beehive”? So che il gruppo prossimamente si riformerà per fare un tour…che città toccherà?

Si, ho preso in mano come produttore il progetto “Beehive Reunion tour”. Stiamo lavorando sodo  tra gli USA e l'Italia e vogliamo  regalare ai tantissimi fans (ex teenagers e nuovi) qualche  sorpresina, per far loro rivivere le emozioni dei vecchi tempi… Cercheremo di accontentare tutti, nelle varie regioni d'Italia e anche all'estero (ad esempio a Malta, in Svizzera, Albania, Croazia e Canada). Il fenomeno “Beehive” è forse ancora più forte oggi che continua a catturare fans....è incredibile!

 -Hai iniziato da bambino a suonare, poi sei diventato attore, com’è nata questa tua seconda carriera? E’ stato con “Love me Licia” che hai capito che avevi talento anche in questo campo?

M.D.P.: Diciamo con "Love me Licia". Venni preso più che altro perché ero musicista e batterista, ma avendo avuto già esperienza anche con gli spot, me la cavavo con la recitazione. In seguito decisi di perfezionarla e fu un ottima scelta, perché nella serie “Don Tonino” dovetti dimostrare le mie capacità, dato che avevo parecchie scene drammatiche. Tra l'altro, grazie alla serie successiva, “Don Tonino 2”, vinsi nel 1990 un Oscar in Campidoglio, come “Rivelazione dell'anno”. Ho voluto darci dentro con gli studi in recitazione, musica, arrangiamento, composizione, doppiaggio, per poter essere un professionista completo.

-Da qualche anno ti sei trasferito in America. E’ stata dura dover ricominciare tutto daccapo in un paese straniero e così diverso dall’Italia?

Si, i primi contatti arrivarono dopo che uscì il mio singolo in “spanglish” e cioè in spagnolo-inglese, che s’intitolava "Que Calor" e funzionò nelle radio di lingua Spagnola, a Miami e in Sud America.  Mi proposero un contratto come autore e così mi spostai prima a Miami e poi a New York, dove vivo tutt'ora con mia moglie Nicole. Qui in USA non ti regalano niente! Mi sono fatto da solo, come del resto in Italia. Potrò sempre essere orgoglioso del fatto che io nella mia carriera ho lavorato sempre senza raccomandazioni! Ho semplicemente dimostrato le mie capacità musicali ed oggi vanto collaborazioni con nomi storici della musica mondiale come Bill Champlin (voce/tastierista della leggendaria band dei Chicago). Ho ricevuto complimenti come cantante/autore/arrangiatore da Michael Bolton, Al Jarreau, Rudy Perez e tanti altri grandi!

-Su quali affetti veri hai potuto contare in questi ultimi anni, in cui ti sei allontanato dall’Italia? Chi ti è stato vicino e ti ha sostenuto quando hai deciso di cambiare la tua vita radicalmente?

M.D.P.: Mia moglie Nicole, che conobbi durante un mio viaggio a New York e che abitava già da qualche anno negli USA. Lei è una persona unica e non potevo desiderare di meglio dalla vita. La cosa più importante è stata che lei, essendo di origini Taiwanesi, quindi essendo nata e cresciuta a Taiwan, non mi conosceva artisticamente, quindi non ho corso il rischio che volesse stare con me solo perchè ero il Manuel De Peppe della TV. Amava il vero Manuel e ciò che faceva parte della mia persona…

-Di quali progetti ti occupi principalmente negli Stati Uniti? E quali aspettative hai per il futuro?

Ho aperto nel 2006 una mia società discografica e di publishing indipendente affiliata alla BMI (la SIAE Americana), si chiama MDP Entertainment. Mi occupo soprattutto di Colonne Sonore per TV americane e canadesi. Sono anche sempre alla ricerca di nuovi talenti nel mondo per cercare di creare qualche artista giovane, ma con il sapore della bella musica fatta di ballads, che ci facevano tanto sognare negli anni ’80. Vorrei tanto poter riportare i lenti nelle discoteche, come un tempo alle feste aspettavamo che mettessero pezzi come “Reality” (colonna sonora del film "Il tempo delle mele") o “I'll be over you” dei Toto, per poter ballare con la ragazza alla quale miravamo in discoteca... Oggi manca tutto ciò ed è una vergogna!

-Qual è stato l’ultimo talento che hai scoperto e lanciato?

M.D.P.: Al momento sto producendo Tony Amodio, un giovane artista italiano, che è un bravissimo cantautore e bassista. Col suo cd "Deja vu", da me prodotto, è stato numero uno nelle hits di diverse Nazioni. Siamo stati recensiti anche su “Billboard”, bibbia della musica mondiale ed è molto raro che succeda per artisti non americani: accadde solo per Bocelli, per Eros con "Cose della vita" (in duetto con Tina Turner) e Laura Pausini col suo cd in inglese. Tra l'altro la recensione è stata scritta da uno dei più famosi critici musicali americani, Cuck Taylor. Poi anche altri magazines stranieri ne hanno parlato molto bene… Ora stiamo lavorando al nuovo cd, che uscirà a fine 2008.

-Il tuo sito ufficiale www.manueldepeppe.com è visitatissimo…quanto conta ancora per te l’affetto e il calore dei fans che continuano a seguirti dall’Italia?

M.D.P.: Moltissimo! Sono lusingato che nonostante manchi dalla TV Italiana ormai dal 1992 (repliche a parte dei miei telefilm "Licia" e "Don Tonino") i miei fans continuino a seguirmi e a dimostrarmi affetto grazie ad internet. Sono stupito che riescano a procurarsi i video delle mie ospitate TV all'estero... Noi artisti senza i fans non esisteremmo, quindi meritano il massimo rispetto e quei miei colleghi che se la tirano sbagliano di grosso!

-Allora vuoi fare un saluto speciale ai tuoi ammiratori?

M.D.P.: Certo, con molto piacere!! Gli mando un grosso bacio e ricordo loro che possono contattarmi oltre che sul sito dei “Beehive” www.myspace.com/beehivereunion sui miei siti personali: www.manueldepeppe.com e www.myspace.com/manueldepeppe

Allora, che altro dire?… A prestissimo!!! Ciao dal vostro Manuel!!

(28/12/2007)
Adele Veronica Consolo


Intervista all'attore Angelo Faraci

Intervista all'attore Angelo Faraci:
non idee, ma fatti concreti 
per rivalutare la Sicilia


Anche quest’estate il promettente attore e regista palermitano Angelo Faraci ha scelto di passare l’estate in provincia di Messina (e più precisamente a Patti), così ho colto l’occasione per fargli una breve intervista sui suoi prossimi progetti. Volto sempre più noto per aver interpretato dei ruoli in fiction di successo nazionale (come “Boris Giuliano”, “Il Commissario Rex”, “Ris Roma-Delitti imperfetti” e “Squadra antimafia”), di recente ha avuto anche successo per il suo film “Ciò che non si vede” (diretto e interpretato da lui), oltre ad altre partecipazioni televisive.
La sua presenza in varie pellicole, oltre a fargli acquistare popolarità nella sua amata terra, ha esportato la sua sicilianità fuori dall'isola (specialmente nell’ultimo anno), facendolo uscire dal suo ruolo di attore caratterista, per approdare a ruoli più seri e impegnati. Se si va oltre i suoi tratti somatici tipicamente siciliani, quasi arabi e il suo volto corrucciato, che talvolta sembra incutere quasi timore, viene fuori il vero Angelo, cioè una persona sensibile, cordiale e sempre disponibile con tutti…


Nei suoi lavori, dove ha curato anche la regia (attualmente 4, tra corti, medi e lungometraggi), tiene a mettere in risalto il suo vero “io”, cioè una persona spiritosa, che ama profondamente la sua terra e che vuole rivalutare, cercando di farla vedere da un ottica diversa da quella che i media spesso descrivono. Per fare ciò ha scelto temi impegnati, su problemi sociali (come la droga e la delinquenza) e ha ripreso posti incantevoli e poco conosciuti della sua terra, per avviare la rivalutazione del territorio Sicilia.
Come dicevamo, si tratta di ben quattro progetti sulla carta, che non sono tanto destinati a gareggiare in festival o concorsi, ma piuttosto si pongono come obiettivo la “visibilità”, tramite una buona pubblicità (su canali locali, emittenti televisive, social e youtube) e questo perché quello che più conta per Angelo non sono i premi e le onorificenze, ma l’affetto del pubblico. In tal modo, a quanto dice Faraci, le sue idee e i suoi punti di vista possono "camminare tra la gente, nel tempo" (alludendo alla celebre frase diGiovanni Falcone “Gli uomini passano, le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”).


I suoi progetti, che ultimamente sono piaciuti a molti e si sono visti anche in tv e al cinema sono, nell'ordine: “Ciò che non si vede” (al cinema e in tv), “Sicilia BEDDA MIA, più ti guardo più mi piaci” (tv), “Natale cometa” (tv) e per il Docufilm (per il cinema e le tv) “La Sicilia quella vera siamo noi”, premiato in terra di Sicilia, per il quale il nostro Angelo è stato premiato con il premio più ambito dagli artisti siciliani, ovvero il premio targa d’argento sezione cinema 2016 come Migliore attore/regista, premio targa d'argento Castagno dei cento cavalli, presso Sant’Alfio, uno splendido comune in provincia di Catania, sotto le pendici dell’Etna. 
Si può ben dire che gli ultimi tre anni sono stati per lui indimenticabili, frutto di una lunga carriera, iniziata quasi per caso, tra i quartieri di Palermo.... Oggi non è ancora arrivato all'apice, ma è caparbio, oltre che creativo ed è pieno di idee da sviluppare, sempre in continua crescita e con tanta voglia di fare e di apprendere da chi lo circonda. Fatta questa piccola sintesi dei suoi ultimi anni di gratificazioni, vi anticipiamo che presto ci sarà un nuovo progetto di un film, su temi importanti e che avrà un cast ricco di artisti dal grande talento, per cui Angelo vi consiglia di seguirlo (sulla sua pagina facebook, sul suo blog e sul canale youtube), per scoprire, pian piano, tutte le news che lo riguardano.

  
Intervista:


Adele Consolo: Angelo, come hai passato l’estate? So che un tempo andavi in vacanza sulle spiagge di Mondello oppure di Taormina, mentre negli ultimi anni preferisci venire qui a Patti, come ti trovi in questa zona?

Angelo Faraci: Si, da qualche anno vengo qui… agosto lo passo sempre nel mio amato mare, vicino alle Eolie, anche perché, sin da bambino sono andato ogni anno sotto le pendici del santuario di Tindari, cui sono da sempre devoto.

Adele Consolo: Ti stai rilassando un po’ dalle lunghe fatiche del lavoro dell’inverno?

Angelo Faraci: Mi trovo molto bene da queste parti, ovvero nella cittadina di Patti (Messina), mi sto rilassando, anche se in realtà non ho mai smesso di fare progetti di lavoro. Se ci si impegna tanto, poi dalle idee si sviluppano i progetti e io mi impegno ogni giorno per portare avanti quello in cui credo… infatti sinora l’hanno dimostrato i fatti concreti che se vuoi davvero qualcosa e ci metti tutto il tuo impegno prima o poi riesci, perché “Volere è potere”.

Adele Consolo: La cosa che dimostri di più è l’amore per la tua terra, oltre che per la recitazione…

Angelo Faraci: Io continuerò sempre a  dimostrarlo, amo da sempre il mio lavoro, è la mia vita, come lo è la mia terra, che voglio fare conoscere ed apprezzare da tutti…
Adele Consolo: Vuoi dire qualcosa a chi ti segue?

Angelo Faraci: Porgo un saluto a tutti e un augurio di un’estate esplosiva, sperando che sempre più persone in futuro mi possano conoscere e seguire in tv!

Adele Consolo: Hai in mente qualche progetto nuovo di film, di cui vorresti darci qualche anticipazione?

Angelo Faraci: Ho in mente un progetto, del quale non parlo ancora per scaramanzia, quindi non voglio dire molto, solo che ci sarà qualche attore di rilievo, molto amato al grande pubblico tra i protagonisti… Al mio rientro nella mia amata Palermo inizierò a lavorare intensamente alla realizzazione di grossi progetti che potranno coinvolgere e aprire le porte a tanti giovani siciliani che hanno voglia di farsi conoscere...

Adele Consolo: Ti vedremo presto anche in tv?

Angelo Faraci: A Febbrario del 2017 mi si vedrà di nuovo in tv, nel film "Chiedilo al mare", con Beppe Fiorello. In questo importante film per la Rai sono stato scelto proprio per il mio volto siculo. E già si prevede un boom di ascolti, anche perché tratta un tema attuale, quello dell'immigrazione ed è dedicato alla scomparsa dei profughi a Portopalo, in Sicilia.

Adele Consolo: Per finire, cosa consigli ai giovani che vogliono iniziare la tua stessa carriera?



Angelo Faraci: Ai giovani consiglio di non abbandonate la propria terra, di restare qui e di lottare per farsi sentire, perché qui in Sicilia non manca proprio nulla!…

(22/08/2016)
Adele Consolo